
Il Milan ha battuto l’Inter per la seconda volta in stagione, ma la sensazione è che ci sia riuscito con più facilità rispetto alla partita d’andata. Ci sono diversi aspetti da sottolineare, nella grande prestazione della squadra di Allegri: l’aggressività iniziale nel pressing, il movimento studiato di Estupiñian alle spalle di Luis Henrique, la qualità nella gestione del possesso di Modric e persino il lavoro di sponda di Rafael Leão - che da cavallo zoppo riesce comunque a essere utile alla causa.
Si può dire però che il Milan sia stato eccezionale soprattutto nella gestione degli spazi del campo, che gli hanno permesso di generare il contesto più congeniale. Si è difesa vicino alla porta avversaria nel primo tempo, e vicino alla propria porta nel secondo tempo. In entrambe le dinamiche, a brillare non è stato solo l’acume tattico - la consapevolezza, la maturità del Milan - ma anche le prestazioni individuali dei difensori centrali, che hanno reso possibile l’applicazione del piano collettivo.
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